La capacità di prestazione sportiva indica il grado di formazione di una prestazione motoria specifica. La capacità di prestazione sportiva può essere allenata solo globalmente in quanto è composta da una molteplicità di fattori. Solamente lo sviluppo armonico di tutti questi fattori offre la possibilità di raggiungere la massima prestazione. Una prestazione sportiva può essere definita come una connessione delle seguenti componenti.
capacità motorie
Rappresentano i presupposti che permettono la formazione delle abilità motorie. Sono uguali per tutti (tutti possiedono forza, resistenza e rapidità anche se in misura diversa) e sono soggette a sviluppo attraverso l’allenamento.
abilità motorie o tecnico-tattiche
Esprimono la possibilità da parte dell’atleta di applicare, in modo variabile dal punto di vista energetico, le tecniche apprese in base alla situazione di gara ed alle possibilità di successo già sperimentate.
capacità tattiche
Indicano la possibilità da parte dell’atleta di utilizzare sia le proprie capacità psicofisiche che le proprie abilità tecnico-tattiche per assolvere a compiti tattici individuali o collettivi.
conoscenze
Consentono all’atleta di essere consapevole del significato di un allenamento e quindi farlo con più motivazione e maggiore qualità. L’esperienza acquisita consente di utilizzare al meglio gli strumenti di cui l’atleta dispone.
Fattori per la capacità di prestazione sportiva
Esistono una molteplicità di fattori che concorrono alla realizzazione di una prestazione sportiva. La figura seguente illustra questi fattori.

L’azione motoria è controllata da processi nervosi e neuromuscolari. Possiamo quindi distinguere:
- efficienza neuromuscolare. Indica l’abilità con cui si esegue un determinato movimento e si riferisce all’efficienza ed all’intensità con cui si reclutano le fibre muscolari nei muscoli appropriati per produrre lo schema di movimento in modo accurato e potente;
- efficienza biomeccanica. Si riferisce a fattori genetici come le caratteristiche di leva del corpo, la forza relativa dei diversi gruppi muscolari che controllano il movimento di ciascun arto e l’efficienza neuromuscolare che orchestra tutti gli schemi di movimento del corpo.
A differenza dei fattori genetici immutabili, sia l’efficienza neuromuscolare che quella biomeccanica sono influenzate dall’allenamento e offrono un mezzo per produrre grandi incrementi di forza.
Fattori psicologici
Oltre alle capacità fisiche e tecnico-tattiche, la personalità dell’atleta (capacità psichiche e sociali) ricopre un ruolo determinante. Le caratteristiche principali della personalità dell’atleta sono rappresentate da:
- elevata motivazione al successo;
- elevata capacità di sforzo psicofisico;
- perseveranza e resistenza allo stress;
- fiducia in se stesso e spirito di squadra;
- capacità di esprimersi nel modo ottimale in gara.
Fattori psicologici quali spirito di abnegazione, concentrazione, capacità di tollerare il dolore, capacità comunicative, capacità di affrontare l’ansia, atteggiamenti verso gli eventi e gli altri atleti, atteggiamenti verso la vittoria e la sconfitta, capacità di apprendimento, stato d’animo, capacità di gestire le distrazioni e la capacità di rilassarsi efficacemente sono fondamentali per la capacità di prestazione sportiva.
Gli atleti di vertice si distinguono dagli altri non solo per le maggiori capacità fisiche e tecnico-tattiche, ma anche per la capacità che hanno di superarsi in gara. Questo è dovuto alla loro capacità di entrare nel cosiddetto stato di “flow”. Lo stato di flow è caratterizzato dalla fusione tra se stessi, la situazione e l’attività. Si produce una concentrazione e una focalizzazione di tutte le forze su un solo obiettivo: raggiungere la migliore prestazione. Lo stato di flow consente di utilizzare le riserve nascoste dell’organismo permettendo di superare i limiti individuali.
Nello sport di vertice un ruolo decisivo viene svolto anche dall’allenatore. Il ruolo di un allenatore competente nell’assistere l’atleta non può essere sottovalutato a questo proposito, perché una preparazione fisica ideale nello sport non compenserà mai le carenze prodotte dalle debolezze psicologiche che si presentano durante la competizione. La percezione dei carichi di allenamento, delle capacità di prestazione, dei punti di forza, delle debolezze, degli avversari, del luogo, dello stato di forma fisica e dei fattori sportivi correlati è fondamentale per un’efficiente preparazione psicologica.
Allenabilità
Per migliorare la prestazione dobbiamo tener conto di quella che viene definita allenabilità. L’allenabilità è un parametro dinamico che si riferisce al potenziale di adattamento in risposta ai carichi allenanti. Essa dipende in gran parte da fattori endogeni (genetica, età), esogeni (ambiente, alimentazione) e dallo stato pre-allenamento. L’allenabilità durante l’infanzia e l’adolescenza deve tener conto di quelle che sono le fasi sensibili.
I fattori genetici determinano il potenziale di ipertrofia, le caratteristiche di leva delle articolazioni, la distribuzione delle fibre a contrazione rapida e lenta nei muscoli e l’efficienza metabolica. Lo stato pre-allenamento si riferisce al livello di forma fisica posseduto da un individuo prima dell’inizio dell’allenamento formale.
Il carico fisico imposto dal lavoro ha un effetto pronunciato sulla capacità di acquisire adattamenti, con maggiori incrementi tra gli individui non allenati e minimi tra gli atleti d’élite. La risposta individuale all’allenamento ad un dato livello di forma fisica è in gran parte governata dalla predisposizione genetica ad aumentare facilmente ipertrofia, forza e potenza.